WINE

L’essenza del vino al ristorante Essenza – Milano

Ci piace farci stupire, questo ormai è chiaro, e ci incuriosisce la possibilità di poter scoprire nuove etichette altrimenti sconosciute. Per questo durante la nostra cena al ristorante Essenza di Milano, di cui puoi leggere qui, ci siamo affidati all’abilità di Damian Piotr Janczara, simpatico e competente sommelier.

Avendo voglia di francese, la scelta ricade su uno Champagne di Louis Huot situato a St. Martin d’Ablois a sud di Epernay, culla dei Blancs de blancs più noti al mondo. Récoltants-manipulants di quarta generazione con soli 7 ettari di vigneto, con una storia alle spalle che ha inizio nel lontano 1950 e che ancora oggi cerca di tener saldo il legame con i padri fondatori.
Per accompagnare l’aperitivo dello chef optiamo per l’Initiale Extra-Brut, una cuvèe tradizionale di Chardonnay (35%), Pinot Noir (35%) e Pinot Meunier (30%) con 5 anni di affinamento sui lieviti e una cremosità mista a freschezza gustativa che ci regala il benvenuto perfetto nell’atmosfera di Essenza.

Dopo le prime portate vediamo il fondo della bottiglia e si corre ai ripari evitando l’arsura che si sa, in queste situazioni è un pericolo!
Rimaniamo in Francia perdendo le bolle, ma acquisendo una (ulteriore) pace dei sensi grazie al Sancerre di Jean-Max Roger 2013, Sauvignon Blanc in purezza made in Valle della Loira nel comune di Bué. La sua particolarità è la provenienza delle uve dalle più pregiate “vieilles vignes” di più di 40 anni che, insieme al classico terreno kimmeridgiano, donano al vino il tipico sentore minerale e sapido che lo rendono potenzialmente abbinabile ai piatti più svariati. Ci è piaciuto insieme all’uovo per la splendida pulizia che ci lasciava in bocca, unita a un profondo ricordo palatale che ancora assaporiamo nel ricordo.

Seguiamo a ruota senza timore (eravamo in 6 al tavolo quindi una bottiglia è proprio giusta giusta per una bevuta responsabile!) e torniamo in Italia e senza scendere troppo Damian ci propone qualcosa di particolare che si abbina perfettamente al gusto emozionante del risotto.
Nekaj di Damijan Podversic 2010, IGT Venezia Giulia, 100% Friulano, situato a Monte Calvario in provincia di Gorizia in terreni marnosi-sassosi. E’ un vino complesso: alla vista appare di un colore dorato e luminoso, meravigliosa conseguenza della fermentazione in rovere sulle bucce per 60 giorni, al naso è candito, agrumato e minerale, in continua evoluzione grazie al meticoloso lungo invecchiamento in botte di 23 mesi e successivo affinamento in bottiglia di 6 mesi e infine in bocca è morbido, ma pungente, deciso, ma impalpabile fino in fondo. Solo 2000 bottiglie per questa piccola perla enologica, frutto di un meticoloso lavoro in vigna e in cantina, nel rispetto delle pratiche naturali di vinificazione.

Per concludere invece torniamo a casa, nel nostro Piemonte e nei colli torinesi di Walter Massa di cui però scegliamo un rosso….e che rosso!
La Bigolla di Walter Massa 2001, Colli tortonesi DOC, la grande Barbera di Monleale in cui Walter crede avendo la pazienza di aspettarla e assecondarla nelle sue richieste più profonde. E in cui anche noi crediamo, avendo il consapevole coraggio di ordinarla, nonostante i 16 anni sulle spalle. E’ una Barbera modernista, mai tradizionale, bella legnosa di circa 22 mesi in barrique, direttamente dal cru più vecchio dell’azienda dove le rese per ettaro sono bassissime. Quasi da meditazione, da post pasto, perfetto per noi con la cotoletta e con i dolci. Barbera folle, azzardata e anarchica come il suo creatore!

La cantina del ristorante Essenza risulta internazionale e non banale, strizzando l’occhio al naturale. Una carta non immensa e coerente con la visione globale del locale. Se non ci credi beh.. basta andare a provarlo direttamente.

Ancora meglio se ci andiamo insieme!
#goodtastesaround #goodtastesforagoodlife 

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